Una giornata da volontario AIB
Data:
11 Agosto 2026
Mentre molti preparano l’ombrellone, organizzano una grigliata o una passeggiata, c’è chi infila gli scarponi, indossa la divisa e aspetta una chiamata che potrebbe arrivare da un momento all’altro.
Poi la radio si accende: “Squadra AIB, partenza immediata.” Bastano poche parole. In un attimo lasci tutto: il lavoro, la famiglia, il tempo libero. Sali sul mezzo insieme ai tuoi compagni. Nessuno parla molto. Ognuno controlla il proprio equipaggiamento, mentre il fumo all’orizzonte diventa sempre più evidente.
Arrivati sul posto, capisci subito che le immagini non raccontano mai la realtà. Il calore ti investe, il vento cambia direzione all’improvviso, il fuoco corre veloce e ogni minuto perso può significare ettari di bosco distrutti o, peggio ancora, vite in pericolo. Il caposquadra coordina l’intervento, le radio non smettono mai di trasmettere, la pompa entra in funzione e il naspo si srotola. Da quel momento esistono solo concentrazione, addestramento e fiducia nei compagni.
Cammini tra il fumo, senti il crepitio delle fiamme, il casco trattiene il calore e il sudore scende ovunque. Ma nessuno pensa a fermarsi. Perché sai che accanto a te ci sono donne e uomini che farebbero qualsiasi cosa per proteggerti, proprio come tu la faresti per loro.
Poi arrivano i rinforzi: altri volontari, altri Vigili del Fuoco, squadre provenienti da associazioni diverse. Non esistono più loghi, divise o appartenenze. Esiste solo una squadra. Un solo obiettivo: fermare il fuoco.
Le ore passano. Metro dopo metro si conquista terreno. Finalmente le fiamme si abbassano, il rumore della pompa si spegne e torna il silenzio. Ti togli il casco. Respiri profondamente quell’aria che, dopo ore di fumo, sembra quasi fresca. Ti guardi intorno. Volti stanchi, sporchi di cenere, occhi rossi… ma pieni di soddisfazione.
Essere volontari significa scegliere di esserci quando gli altri scappano. Significa affrontare il caldo, il fumo, la fatica senza chiedere nulla in cambio. Significa mettere il proprio tempo, le proprie energie e il proprio cuore al servizio degli altri.
La prossima volta che vedrai un mezzo della Protezione Civile passare, ricordati che sopra quel mezzo non ci sono supereroi. Ci sono persone comuni ma con un cuore straordinario.
E finché ci sarà anche un solo volontario pronto a partire, ci sarà sempre qualcuno disposto a difendere ciò che appartiene a tutti. Questo è il volontariato. Questo è il nostro modo di amare il territorio.














Ultimo aggiornamento
17 Agosto 2026, 12:16
ANVVFC San Bendetto del Tronto